South Working Sicilia 2026: contributo di 30.000 euro per ogni lavoratore
14 luglio 2026 · OPTA Consulting
Il South Working Sicilia sostiene le imprese che assumono o stabilizzano lavoratori residenti nell'Isola e consentono loro di lavorare prevalentemente da remoto dalla Sicilia. Il contributo può arrivare a 30.000 euro per ciascun lavoratore, erogati in cinque quote annuali, ma richiede un impegno di lunga durata e condizioni contrattuali precise.
In breve
- unità produttiva dell'impresa fuori dalla Sicilia
- lavoratore residente in Sicilia
- rapporto a tempo indeterminato
- prestazione svolta in Sicilia
- modalità prevalentemente agile per almeno cinque anni
- presenza in sede entro il limite annuale
- rispetto del de minimis e degli altri requisiti
Che cos'è il South Working regionale
La misura è stata prevista per favorire la permanenza dei lavoratori in Sicilia e attrarre reddito e professionalità sul territorio. È rivolta a imprese con unità produttiva situata fuori dalla Sicilia, anche nell'Unione europea o in uno Stato extra UE, purché rispettino i requisiti dell'Avviso.
L'intervento non finanzia genericamente computer, software o spese per lo smart working: il beneficio è collegato alla nuova assunzione o trasformazione a tempo indeterminato e al mantenimento del rapporto secondo le condizioni previste.
Importo e durata
Il contributo massimo è pari a 30.000 euro per lavoratore, normalmente suddiviso in cinque quote annuali da 6.000 euro. Il rapporto deve prevedere l'esecuzione della prestazione in Sicilia, prevalentemente in modalità agile, per almeno cinque anni.
La presenza nei locali aziendali non può superare il limite annuale indicato dall'Avviso, pari al 20%. L'organizzazione concreta del lavoro deve quindi essere coerente con il contratto o con lo specifico accordo tra le parti.
Requisiti del lavoratore e del rapporto
Il lavoratore deve essere residente in Sicilia e assunto a tempo indeterminato, oppure interessato da una trasformazione da tempo determinato a indeterminato, successiva alla data stabilita dalla misura. La prestazione deve essere svolta nel territorio siciliano secondo l'accordo di lavoro agile.
Residenza, luogo della prestazione e modalità agile non sono dettagli formali: incidono sul diritto al contributo e devono essere mantenuti e documentati durante il periodo agevolato.
Cosa deve verificare l'impresa
L'impresa deve controllare l'ammissibilità soggettiva, la localizzazione dell'unità produttiva, il regime de minimis, la regolarità contributiva e assicurativa e l'assenza di cause ostative. Deve inoltre evitare richieste incompatibili sugli stessi costi.
È opportuno valutare anche la sostenibilità dell'impegno quinquennale: cessazione del rapporto, perdita dei requisiti o modifica delle condizioni di lavoro possono incidere sulle quote future o determinare il recupero delle somme.
Domanda e documenti
Le domande sono presentate attraverso la piattaforma IRFIS indicata dall'Avviso, aperta dal 30 giugno 2026. Prima dell'invio vanno predisposti contratto o trasformazione, accordo di lavoro agile, prova della residenza e dichiarazioni richieste.
Una consulenza preventiva è utile soprattutto per le imprese fuori regione che non conoscono la procedura siciliana e devono coordinare ufficio del personale, consulente del lavoro e responsabile della domanda.
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Fonti ufficiali
- Regione Siciliana - apertura piattaforma South Working
- Avviso South Working IRFIS
Contenuto a scopo informativo, aggiornato a luglio 2026. Per ogni decisione fanno fede la normativa e i provvedimenti ufficiali delle amministrazioni competenti.
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