1 assunzione, RAL 24.000 €
- Costo del lavoro annuo ≈ 33.216 € (24.000 € + 38,4% di oneri)
- Base su 36 mesi ≈ 99.648 €
- Contributo al 10% ≈ 9.965 €
- Con premialità al 15% ≈ 14.947 €
La legge regionale L.R. n. 1 del 5 gennaio 2026 sostiene i datori di lavoro che assumono in Sicilia con un contributo a fondo perduto sul costo del lavoro dei neoassunti. Due misure distinte e cumulabili: l’Art. 1 per le assunzioni a tempo indeterminato e l’Art. 2 per le assunzioni connesse a un investimento iniziale.
Gli Incentivi Assunzioni Sicilia sono due avvisi della stessa legge, entrambi a favore dei datori di lavoro. Il contributo a fondo perduto è pari al 10% del costo del lavoro ammissibile, elevabile al 15% con le condizioni premiali. Cambia il periodo di calcolo e il regime di aiuto.
| Caratteristica | Art. 1 · Tempo indeterminato | Art. 2 · Investimento |
|---|---|---|
| Obiettivo | Assunzioni a tempo indeterminato (anche trasformazioni) | Assunzioni collegate a un investimento iniziale |
| Investimento obbligatorio | No | Sì |
| Contributo a fondo perduto | 10% → 15% | 10% → 15% |
| Periodo di calcolo del costo del lavoro | 36 mesi (triennio) | 24 mesi (biennio) |
| Regime di aiuto | «de minimis» (Reg. UE 2023/2831) | Reg. UE n. 651/2014 |
| Apertura sportello | dal 7 maggio 2026 | dal 21 maggio 2026 |
| Dotazione | 150 milioni di € | 50 milioni di € |
Le assunzioni ammissibili decorrono dal 9 gennaio 2026; le domande si presentano a sportello fino al 31 dicembre 2026 e comunque fino a esaurimento della dotazione (200 milioni di € complessivi). I due avvisi sono gestiti da Irfis FinSicilia S.p.A.
I destinatari sono i datori di lavoro che assumono in Sicilia — non i lavoratori. Serve partita IVA attiva e almeno un’unità produttiva nel territorio della Regione Siciliana.
Requisiti principali comuni: DURC regolare, rispetto dei CCNL e degli obblighi della L. 68/1999, assenza di procedure concorsuali o liquidazione volontaria, regolarità antimafia. Per l’Art. 1 (de minimis) gli aiuti nel triennio non devono superare 300.000 €.
Il contributo non copre una singola voce di spesa, ma una percentuale del costo del lavoro dei neoassunti. Sono escluse le assunzioni tramite apprendistato e i contratti di lavoro domestico. La base ammissibile comprende:
Il costo del lavoro si considera sui 36 mesi (triennio) per l’Art. 1 e sui 24 mesi (biennio) per l’Art. 2, decorrenti dalla prima assunzione.
Il contributo è il 10% (o 15% con le condizioni premiali) del costo del lavoro ammissibile. Gli esempi che seguono usano le ipotesi medie del calcolatore: al costo della RAL si aggiungono gli oneri a carico del datore (contributi 30% + INAIL 1% + TFR 7,4%), cioè circa il +38,4%. Sono stime indicative; la base, la percentuale e i massimali sono definiti dagli avvisi.
Poiché Art. 1 e Art. 2 sono cumulabili, un’impresa che assume a tempo indeterminato e realizza un investimento con nuove assunzioni può valutare entrambe le misure. Per l’Art. 1 vale comunque il massimale «de minimis» di 300.000 € nel triennio.
Controlli unità produttiva in Sicilia, requisiti e settore, e individui la misura corretta: Art. 1 (tempo indeterminato) e/o Art. 2 (assunzioni connesse a un investimento).
Stimi il costo del lavoro dei neoassunti sul periodo di riferimento (36 o 24 mesi) e verifichi l’eventuale diritto alla maggiorazione al 15%.
La domanda si invia online sulla piattaforma IRFIS. La procedura è a sportello: conta l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse.
A seguito dell’istruttoria e della verifica del costo del lavoro effettivo, ricevi il contributo e curi gli adempimenti successivi previsti dall’avviso.
La procedura è a sportello e premia le domande complete e presentate per tempo. OPTA Consulting ti affianca lungo tutto il percorso:
I beneficiari sono i datori di lavoro — non i lavoratori. Sono ammessi i datori di lavoro privati con almeno un’unità produttiva in Sicilia e partita IVA attiva, comprese le imprese del comparto agroindustriale e gli enti senza scopo di lucro che esercitano un’attività economica. Il contributo va all’impresa che assume, a copertura di parte del costo del lavoro dei neoassunti.
L’Art. 1 (bando IRFIS) incentiva le assunzioni a tempo indeterminato, anche per trasformazione, senza obbligo di investimento: il contributo è calcolato sul costo del lavoro dei 36 mesi (triennio) ed è concesso in regime «de minimis» (Reg. UE 2023/2831). L’Art. 2 incentiva le assunzioni collegate a un investimento iniziale in Sicilia: il contributo è calcolato sul costo del lavoro dei 24 mesi (biennio) ed è concesso ai sensi del Reg. UE n. 651/2014.
Sì: sono due misure distinte della stessa L.R. 1/2026 e sono cumulabili. La tua impresa può valutarle entrambe. In sede di verifica analizziamo caso per caso quale misura si applica alle singole assunzioni e come combinarle, nel rispetto dei rispettivi regimi di aiuto (de minimis per l’Art. 1, Reg. UE 651/2014 per l’Art. 2).
Il contributo a fondo perduto è pari al 10% del costo del lavoro ammissibile, elevabile al 15% in presenza delle condizioni premiali previste dall’avviso. La percentuale è la stessa per entrambi gli articoli; cambia il periodo su cui si calcola il costo del lavoro (36 mesi per l’Art. 1, 24 mesi per l’Art. 2).
L’intensità sale dal 10% al 15% con le condizioni premiali dell’avviso: assunzione di donne, di over 50 disoccupati da almeno 2 anni, welfare aziendale, certificazioni ESG, investimenti aggiuntivi in salute e sicurezza sul lavoro, oppure riduzione stabile dell’orario a 35 ore settimanali a parità di retribuzione. La verifica del diritto alla maggiorazione spetta al consulente sul caso concreto.
La base è il costo del lavoro dei lavoratori assunti: Retribuzione Annua Lorda (paga base, contingenza, scatti di anzianità, ratei di tredicesima e quattordicesima; per l’Art. 2 anche superminimi individuali e premi di produzione), contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore, premi INAIL e quota di TFR. Questo costo si considera sui 36 mesi per l’Art. 1 e sui 24 mesi per l’Art. 2, decorrenti dalla prima assunzione.
Le assunzioni (o trasformazioni) a tempo indeterminato effettuate a partire dal 9 gennaio 2026 presso un’unità produttiva in Sicilia. Sono escluse le assunzioni tramite apprendistato e i contratti di lavoro domestico. Per l’Art. 2 le assunzioni devono essere connesse a un investimento iniziale.
I due avvisi sono gestiti da Irfis FinSicilia S.p.A. per la Regione Siciliana. Le domande si presentano online sulla piattaforma istituzionale incentivisicilia.irfis.it con procedura a sportello: sono valutate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse. Lo sportello dell’Art. 1 apre dal 7 maggio 2026, quello dell’Art. 2 dal 21 maggio 2026.
I requisiti chiave comuni: partita IVA attiva e unità produttiva in Sicilia, DURC regolare, rispetto dei CCNL e degli obblighi della L. 68/1999, assenza di procedure concorsuali o liquidazione volontaria e regolarità antimafia. Per l’Art. 1 (de minimis) gli aiuti nel triennio non devono superare 300.000 €. L’elenco puntuale, con le differenze tra Art. 1 e Art. 2, è definito dagli avvisi IRFIS ed è verificato in fase di analisi.
La procedura è a sportello: le domande si valutano in ordine di arrivo fino al 31 dicembre 2026 e comunque fino a esaurimento della dotazione (150 milioni di € per l’Art. 1 e 50 milioni di € per l’Art. 2). Poiché conta l’ordine cronologico, è utile preparare per tempo documentazione e domanda.
Fonte ufficiale: Regione Siciliana — L.R. n. 1 del 5 gennaio 2026 (Art. 1 e Art. 2) · avvisi e piattaforma gestiti da Irfis FinSicilia S.p.A.
Avviso Art. 1 (IRFIS) · Avviso Art. 2 (IRFIS) · Piattaforma incentivisicilia.irfis.it
OPTA Consulting è un servizio di consulenza indipendente e non è il portale istituzionale. Pagina a scopo informativo; in caso di difformità fanno fede la normativa e gli avvisi ufficiali. Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2026.
Verifica gratuita e senza impegno: unità produttiva, assunzioni e requisiti. Ti diciamo subito se rientri nell’Art. 1, nell’Art. 2 o in entrambi, e a quanto ammonta il contributo stimato.