Guida alla misura

Come funzionano gli Incentivi Assunzioni Sicilia

La legge regionale L.R. n. 1 del 5 gennaio 2026 sostiene i datori di lavoro che assumono in Sicilia con un contributo a fondo perduto sul costo del lavoro dei neoassunti. Due misure distinte e cumulabili: l’Art. 1 per le assunzioni a tempo indeterminato e l’Art. 2 per le assunzioni connesse a un investimento iniziale.

La misura in sintesi

Gli Incentivi Assunzioni Sicilia sono due avvisi della stessa legge, entrambi a favore dei datori di lavoro. Il contributo a fondo perduto è pari al 10% del costo del lavoro ammissibile, elevabile al 15% con le condizioni premiali. Cambia il periodo di calcolo e il regime di aiuto.

CaratteristicaArt. 1 · Tempo indeterminatoArt. 2 · Investimento
ObiettivoAssunzioni a tempo indeterminato (anche trasformazioni)Assunzioni collegate a un investimento iniziale
Investimento obbligatorioNo
Contributo a fondo perduto10% → 15%10% → 15%
Periodo di calcolo del costo del lavoro36 mesi (triennio)24 mesi (biennio)
Regime di aiuto«de minimis» (Reg. UE 2023/2831)Reg. UE n. 651/2014
Apertura sportellodal 7 maggio 2026dal 21 maggio 2026
Dotazione150 milioni di €50 milioni di €

Le assunzioni ammissibili decorrono dal 9 gennaio 2026; le domande si presentano a sportello fino al 31 dicembre 2026 e comunque fino a esaurimento della dotazione (200 milioni di € complessivi). I due avvisi sono gestiti da Irfis FinSicilia S.p.A.

Chi può presentare

I destinatari sono i datori di lavoro che assumono in Sicilia — non i lavoratori. Serve partita IVA attiva e almeno un’unità produttiva nel territorio della Regione Siciliana.

  • Datori di lavoro del settore privato che assumono a tempo indeterminato in Sicilia.
  • Imprese del comparto agroindustriale (per l’Art. 1 sono esclusi gli operatori agricoli; l’Art. 2 non li esclude a priori).
  • Enti senza scopo di lucro che esercitano un’attività economica, alle condizioni degli avvisi.

Requisiti principali comuni: DURC regolare, rispetto dei CCNL e degli obblighi della L. 68/1999, assenza di procedure concorsuali o liquidazione volontaria, regolarità antimafia. Per l’Art. 1 (de minimis) gli aiuti nel triennio non devono superare 300.000 €.

Cosa copre: il costo del lavoro

Il contributo non copre una singola voce di spesa, ma una percentuale del costo del lavoro dei neoassunti. Sono escluse le assunzioni tramite apprendistato e i contratti di lavoro domestico. La base ammissibile comprende:

  • Retribuzione Annua Lorda (RAL): paga base, indennità di contingenza, scatti di anzianità, ratei di tredicesima e quattordicesima (per l’Art. 2 anche superminimi individuali e premi di produzione).
  • Contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro.
  • Premi INAIL contro infortuni e malattie professionali.
  • Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato nel periodo di riferimento.

Il costo del lavoro si considera sui 36 mesi (triennio) per l’Art. 1 e sui 24 mesi (biennio) per l’Art. 2, decorrenti dalla prima assunzione.

Quanto puoi ottenere

Il contributo è il 10% (o 15% con le condizioni premiali) del costo del lavoro ammissibile. Gli esempi che seguono usano le ipotesi medie del calcolatore: al costo della RAL si aggiungono gli oneri a carico del datore (contributi 30% + INAIL 1% + TFR 7,4%), cioè circa il +38,4%. Sono stime indicative; la base, la percentuale e i massimali sono definiti dagli avvisi.

Art. 1 · triennio

1 assunzione, RAL 24.000 €

  • Costo del lavoro annuo ≈ 33.216 € (24.000 € + 38,4% di oneri)
  • Base su 36 mesi ≈ 99.648 €
  • Contributo al 10%9.965 €
  • Con premialità al 15%14.947 €
Art. 2 · biennio

2 assunzioni, RAL 26.000 €

  • Costo del lavoro annuo ≈ 35.984 € a lavoratore
  • Base su 24 mesi (2 lavoratori) ≈ 143.936 €
  • Contributo al 10%14.394 €
  • Con premialità al 15%21.590 €

Poiché Art. 1 e Art. 2 sono cumulabili, un’impresa che assume a tempo indeterminato e realizza un investimento con nuove assunzioni può valutare entrambe le misure. Per l’Art. 1 vale comunque il massimale «de minimis» di 300.000 € nel triennio.

La procedura, passo per passo

1

Verifica requisiti e articolo

Controlli unità produttiva in Sicilia, requisiti e settore, e individui la misura corretta: Art. 1 (tempo indeterminato) e/o Art. 2 (assunzioni connesse a un investimento).

2

Definisci assunzioni e costo del lavoro

Stimi il costo del lavoro dei neoassunti sul periodo di riferimento (36 o 24 mesi) e verifichi l’eventuale diritto alla maggiorazione al 15%.

3

Presenti la domanda a sportello

La domanda si invia online sulla piattaforma IRFIS. La procedura è a sportello: conta l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse.

4

Erogazione e adempimenti

A seguito dell’istruttoria e della verifica del costo del lavoro effettivo, ricevi il contributo e curi gli adempimenti successivi previsti dall’avviso.

Il supporto di OPTA

La procedura è a sportello e premia le domande complete e presentate per tempo. OPTA Consulting ti affianca lungo tutto il percorso:

  • Verifica di ammissibilità gratuita e senza impegno, per capire subito se rientri nell’Art. 1, nell’Art. 2 o in entrambi.
  • Stima del contributo: analisi di pre-fattibilità sul costo del lavoro dei nuovi assunti e sull’intensità applicabile.
  • Raccolta documenti guidata con una scheda anagrafica dedicata, per preparare la domanda in modo ordinato.
  • Predisposizione e invio della domanda sulla piattaforma IRFIS, curando i tempi della procedura a sportello.
  • Assistenza continua via email lungo tutto l’iter, fino all’erogazione e agli adempimenti successivi.

Domande frequenti

Chi è il beneficiario degli Incentivi Assunzioni Sicilia?

I beneficiari sono i datori di lavoro — non i lavoratori. Sono ammessi i datori di lavoro privati con almeno un’unità produttiva in Sicilia e partita IVA attiva, comprese le imprese del comparto agroindustriale e gli enti senza scopo di lucro che esercitano un’attività economica. Il contributo va all’impresa che assume, a copertura di parte del costo del lavoro dei neoassunti.

Che differenza c’è tra l’Art. 1 e l’Art. 2?

L’Art. 1 (bando IRFIS) incentiva le assunzioni a tempo indeterminato, anche per trasformazione, senza obbligo di investimento: il contributo è calcolato sul costo del lavoro dei 36 mesi (triennio) ed è concesso in regime «de minimis» (Reg. UE 2023/2831). L’Art. 2 incentiva le assunzioni collegate a un investimento iniziale in Sicilia: il contributo è calcolato sul costo del lavoro dei 24 mesi (biennio) ed è concesso ai sensi del Reg. UE n. 651/2014.

L’Art. 1 e l’Art. 2 sono cumulabili?

Sì: sono due misure distinte della stessa L.R. 1/2026 e sono cumulabili. La tua impresa può valutarle entrambe. In sede di verifica analizziamo caso per caso quale misura si applica alle singole assunzioni e come combinarle, nel rispetto dei rispettivi regimi di aiuto (de minimis per l’Art. 1, Reg. UE 651/2014 per l’Art. 2).

Quanto vale il contributo?

Il contributo a fondo perduto è pari al 10% del costo del lavoro ammissibile, elevabile al 15% in presenza delle condizioni premiali previste dall’avviso. La percentuale è la stessa per entrambi gli articoli; cambia il periodo su cui si calcola il costo del lavoro (36 mesi per l’Art. 1, 24 mesi per l’Art. 2).

Quando si applica il 15% invece del 10%?

L’intensità sale dal 10% al 15% con le condizioni premiali dell’avviso: assunzione di donne, di over 50 disoccupati da almeno 2 anni, welfare aziendale, certificazioni ESG, investimenti aggiuntivi in salute e sicurezza sul lavoro, oppure riduzione stabile dell’orario a 35 ore settimanali a parità di retribuzione. La verifica del diritto alla maggiorazione spetta al consulente sul caso concreto.

Su quale base si calcola il contributo?

La base è il costo del lavoro dei lavoratori assunti: Retribuzione Annua Lorda (paga base, contingenza, scatti di anzianità, ratei di tredicesima e quattordicesima; per l’Art. 2 anche superminimi individuali e premi di produzione), contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore, premi INAIL e quota di TFR. Questo costo si considera sui 36 mesi per l’Art. 1 e sui 24 mesi per l’Art. 2, decorrenti dalla prima assunzione.

Quali assunzioni sono ammissibili?

Le assunzioni (o trasformazioni) a tempo indeterminato effettuate a partire dal 9 gennaio 2026 presso un’unità produttiva in Sicilia. Sono escluse le assunzioni tramite apprendistato e i contratti di lavoro domestico. Per l’Art. 2 le assunzioni devono essere connesse a un investimento iniziale.

Chi gestisce gli avvisi e come si presenta la domanda?

I due avvisi sono gestiti da Irfis FinSicilia S.p.A. per la Regione Siciliana. Le domande si presentano online sulla piattaforma istituzionale incentivisicilia.irfis.it con procedura a sportello: sono valutate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse. Lo sportello dell’Art. 1 apre dal 7 maggio 2026, quello dell’Art. 2 dal 21 maggio 2026.

Quali requisiti servono per accedere?

I requisiti chiave comuni: partita IVA attiva e unità produttiva in Sicilia, DURC regolare, rispetto dei CCNL e degli obblighi della L. 68/1999, assenza di procedure concorsuali o liquidazione volontaria e regolarità antimafia. Per l’Art. 1 (de minimis) gli aiuti nel triennio non devono superare 300.000 €. L’elenco puntuale, con le differenze tra Art. 1 e Art. 2, è definito dagli avvisi IRFIS ed è verificato in fase di analisi.

Fino a quando si possono presentare le domande?

La procedura è a sportello: le domande si valutano in ordine di arrivo fino al 31 dicembre 2026 e comunque fino a esaurimento della dotazione (150 milioni di € per l’Art. 1 e 50 milioni di € per l’Art. 2). Poiché conta l’ordine cronologico, è utile preparare per tempo documentazione e domanda.

Fonte ufficiale: Regione Siciliana — L.R. n. 1 del 5 gennaio 2026 (Art. 1 e Art. 2) · avvisi e piattaforma gestiti da Irfis FinSicilia S.p.A.

OPTA Consulting è un servizio di consulenza indipendente e non è il portale istituzionale. Pagina a scopo informativo; in caso di difformità fanno fede la normativa e gli avvisi ufficiali. Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2026.

Vuoi sapere se la tua impresa è ammissibile?

Verifica gratuita e senza impegno: unità produttiva, assunzioni e requisiti. Ti diciamo subito se rientri nell’Art. 1, nell’Art. 2 o in entrambi, e a quanto ammonta il contributo stimato.

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